Santuario della Madonna Madre delle Grazie della Mentorella


L'eremo segreto di San Giovanni Paolo II


Congregazione della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo


Tra le città di Palestrina e Tivoli, a pochi chilometri da Roma, si distendono i monti Prenestini, sui quali sorge, lungo il versante orientale, sopra una rupe che cade quasi a picco sulla verdeggiante valle del Giovenzano, rinchiuso tra aspre rupi, il Santuario Madre delle Grazie della Mentorella. Su tutto signoreggia la vetta del monte Guadagnolo, il punto abitato più alto del Lazio (1.218 mslm) dove si erge maestosa la mole del Monumento al Redentore, eretto alla fine del secolo XIX dall'Immortale Leone XIII, dominante il panorama della rilucente valle del Tevere.

Antiche leggende fanno risalire la fondazione del santuario ai tempi dell'imperatore Costantino. Fu luogo di preghiera di San Benedetto, di cui resta la grotta da lui stesso abitata, e San Gregorio Magno. 

 

"Sono venuto a cantare il Magnificat".

La prima uscita dal Vaticano di Giovanni Paolo II è stata un pellegrinaggio proprio al Santuario della Mentorella, dove già altre volte, in precedenza, affascinato dalla bellezza del luogo, era salito a piedi per raccogliersi in preghiera.

"In occasione dei miei soggiorni a Roma, ho spesso visitato il Santuario della Madonna della Mentorella ... Leggiamo nel Vangelo di S. Luca che Maria, dopo l'annunciazione si recò tra le montagne per visitare la sua parente Elisabetta. Arrivata ad Ain-Karin, mise tutta la sua anima nelle parole del cantico, che la Chiesa ricorda ogni giorno nei Vespri: "L'anima mia magnifica il Signore". Ho desiderato di venire qui, tra queste montagne per cantare dietro le orme di Maria il "Magnificat". Questo luogo mi ha aiutato molto a pregare. È perciò anche oggi ho desiderato venire qui. La preghiera, che in vari modi esprime il rapporto dell'uomo col Dio vivo, è anche il primo compito e quasi il primo annuncio del Papa ".

Per salutare il Santo Padre alla Mentorella, il giorno 29 ottobre 1978 arrivarono circa 20 mila persone.

La maggioranza erano giovani e scout.


Natale 2018


Indulgenza

L’indulgenza è la manifestazione della pienezza della misericordia di Dio, che a tutti viene incontro con il suo amore.

I nostri peccati hanno due conseguenze: la colpa e la pena. L’indulgenza è la remissione dinnanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa nel sacramento della riconciliazione; remissione che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi.

Per ottenere di fatto l’indulgenza per se stesso o per un defunto, il fedele deve avere almeno l’intenzione di acquisirla e adempiere le opere ingiunte nel tempo stabilito e nel modo dovuto, a tenore della concessione.

 

I fedeli possono acquisire l’indulgenza plenaria alla Mentorella:

➥ se compiranno con devozione la visita del Santuario della Madonna delle Grazie:

   – nell’ultima domenica di Agosto (festa titolare),

   – una sola volta durante l’anno nel giorno scelto dal fedele;

➥ se adempiranno a tre condizioni:

   – confessione sacramentale,

   – comunione Eucaristica,

   – recita del: „Credo”, „Padre nostro” e „Ave Maria”, secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.

 


ORARIO DI APERTURA:

- giorni feriali: 8.00-19.00;

- domenica e festivi: 8.00-19.00

 

SANTE MESSE:

- dal lunedì al sabato: 16.00

- domenica e festivi: 10.00, 11.00, 12.30, 17.00

- il primo sabato del mese - Messa dei malati: 17.00 

 

PREGHIERA DEL SANTO ROSARIO:

- ogni giorno mezzora prima della messa

- domenica e festivi prima dell'ultima messa